Sport & Green living

3 passeggiate d’autunno nei luoghi del vino

22
nov, 2016

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Ultimi scorci d'autunno con i lievi raggi del sole che accendono i colori delle foglie. Il grande freddo non è ancora arrivato e si può approfittare di questi giorni di fine stagione per fare qualche passeggiata in montagna. Attrezzatevi bene: scarponcini, maglione, giacca, cappello e via! Dove potete andare? Scegliete uno di questi itinerari, alla scoperta di luoghi immersi nella natura dove nascono anche tre diversi vini del Trentino.

Valle di Cembra, il regno del Müller Thurgau

Un “giardino vitato” così definiscono questo luogo unico. Per ammirarlo partite a piedi dal Lago Santo (dove potete lasciare l'auto) e scegliete tra due itinerari. Il primo si snoda sul Sentiero botanico-naturalistico del Dossone di Cembra che devia verso Ponciach (dove trovate un piccolo percorso artistico di scultura en plein air), le Bornie, i Masi di Grumes e Grauno, per finire a Prà del Manz in Val di Fiemme. Il secondo imbocca invece il Sentiero Europeo E5 che conduce alla radura di Potzmauer e all’omonimo rifugio, passando per il Passo Zise. Impiegherete circa 7 ore di cammino tra andata e ritorno.

Monte di Mezzocorona, terrazza sui vigneti del Teroldego Rotaliano

Raggiungete il Monte di Mezzocorona comodamente con la funivia e da qui scegliete la passeggiata più adatta a voi: c'è ad esempio quella sul sentiero SAT 506 verso il Bait dei Manzi e rientro che può proseguire fino al Bait dei Aiseli. Non dimenticate di ammirare dall'alto i vigneti della Piana Rotaliana e i comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e San Michele all’Adige dove si producono le uve per il Teroldego Rotaliano Doc. 

Lago di Toblino, tra acqua e vino santo

La Valle dei Laghi collega Trento con il territorio del Garda e fra i luoghi più suggestivi, specialmente d'autunno, c'è indubbiamente il lago di Toblino con il suo castello. Rilassante è la passeggiata sulle rive di questo specchio d'acqua tra canneti, lecci e querce che si riflettono nel lago. Tappa obbligata è il paese di Santa Massenza, con la visita alla centrale idroelettrica. È in queste zone che nasce la Nosiola, l’uva per la produzione del vino santo tipico del Trentino.

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